Riassunti Articoli

Gli Antipsicotici di seconda generazione nel trattamento delle condotte aggressive

Gli Antipsicotici di seconda generazione nel trattamento delle condotte aggressive
M. Di Fiorino, A. Gemignani, M Balestrieri

Gli Antipsicotici di seconda generazione nel trattamento delle condotte aggressive

Riassunto. Ai neurolettici, impiegati prevalentemente fino agli inizi degli anni '90 nel trattamento di disturbi mentali complicati da comportamenti aggressivi, sono andati sostituendosi gli antipsicotici atipici. Viene passato in rassegna l'impiego di clozapina, risperidone, olanzapina, quetiapina, ziprasidone e zotepina in questo ambito di ricerca. L'efficacia antiaggressiva appare talora indipendente dall'effetto antipsicotico, come emerso anche dalla gestione di condotte aggressive ed automutilanti in pazienti con Disturbo Autistico, Disturbi Pervasivi dello Sviluppo e con Ritardo Mentale. Particolarmente interessante lo sviluppo di studi sperimentali relativi all'efficacia nel controllo di stati di agitazione psicomotoria con condotte aggressive, secondari a disturbi dell'umore ed all'ipotesi di riduzione del rischio suicidario.


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A cura di Geko Sistemi