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Corpo e Corporeità nella relazione terapeutica

Corpo e Corporeità nella relazione terapeutica
S. Rodighiero

Corpo e Corporeità nella relazione terapeutica

Riassunto. A partire da una premessa storico-filosofica sul rapporto corpo-anima l'Autore analizza il ruolo del corpo nella relazione terapeutica secondo una prospettiva psicoanalitica.

Anche se in Freud l'Io rappresenta anzitutto una realtà corporea, un Io corporeo, i suoi pazienti difficilmente hanno un corpo (non ci è stato tramandato il loro aspetto fisico, il colore dei capelli, la luce dei loro occhi…) e, forse per l'imbarazzo creato dalla scoperta del transfert, la presenza di una corporeità nello spazio del transfert viene quasi negata.

Alla luce di contributi analitici successivi ed attraverso la descrizione di casi clinici vengono suggerite alcune considerazioni sull'importanza del corpo nella relazione terapeutica e nello spazio del transfert. Il corpo è sensorialità e come presenza viva entra attivamente nella relazione con l'altro; non solo le parole sono mezzo di comunicazione ma tutto il corpo parla; senza ascoltare il linguaggio del corpo, i suoi messaggi, difficilmente si può porre una diagnosi ed intraprendere una terapia.


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A cura di Geko Sistemi