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Trattamento farmacologico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Trattamento farmacologico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Riassunto. Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo Ŕ un disturbo d'ansia cronico che richiede un trattamento farmacologico a lungo termine. La prevalenza lifetime nella popolazione generale varia dal 2 al 3%. Numerosi studi clinici controllati e due metanalisi hanno documentato la maggior efficacia nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo dei farmaci che agiscono inibendo il reuptake della serotonina rispetto a quelli che agiscono su altri neurotrasmettitori. La clomipramina Ŕ il farmaco maggiormente studiato nel disturbo ossessivo-compulsivo; altri farmaci ampiamente studiati sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). I risultati degli studi che hanno confrontato l'efficacia, la tollerabilitÓ e la sicurezza in overdose della clomipramina e degli SSRI indicano una analoga efficacia antiossessiva di questi composti. Comunque, gli SSRI differiscono dalla clomipramina per una maggior tollerabilitÓ, una minor tossicitÓ in overdose e minori tassi di drop-out. Nonostante la natura cronica del disturbo e le indicazioni per un trattamento farmacologico di almeno 9-12 mesi, ci sono pochi studi che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza della clomipramina e degli SSRI per periodi pi¨ lunghi di 20 settimane. Una valutazione dell'efficacia e della sicurezza a lungo termine di tali farmaci rappresenta, perci˛, una questione chiave nella gestione del trattamento farmacologico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo.



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A cura di Geko Sistemi