Volume XX numero 1, 2003

Due terapeuti per lo stesso paziente: un modo per affrontare i disturbi psicopatologici gravi connessi alla disorganizzazione dell'attaccamento

G. Liotti*, A. Cotugno°

* ARPAS - Scuola di Psicoterapia APC, Roma
° 2° Centro di Psicoterapia Cognitiva, Roma
SPDC DSM RM/E c/o ACO S. Filippo Neri, Roma
Scuola di Psicoterapia APC, Roma


Due terapeuti per lo stesso paziente: un modo per affrontare i disturbi psicopatologici gravi connessi alla disorganizzazione dell'attaccamento

Two psychotherapists treating the same patient: a way to treat severe psychopathology linked to attachment disorganization



Riassunto. A partire dalla centralità della disorganizzazione dell'attaccamento come elemento patogenetico nucleare di alcuni disturbi psicopatologici gravi, gli autori presentano le linee teorico-cliniche per la comprensione dell'utilità del doppio setting nel trattamento dei disturbi dell'area borderline e dissociativa. L'inevitabile sollecitazione dei bisogni di attaccamento all'interno della relazione terapeutica, responsabile della riattivazione dei Modelli Operativi Interni disorganizzati di questi pazienti, è alla base di quelle profonde difficoltà relazionali e di gestione clinica che caratterizza il trattamento di questi pazienti. Approcci teorici diversi hanno trovato un interessante punto di convergenza clinica proprio nel trattamento dei pazienti borderline, che trova nel doppio setting il perno su cui vengono impostati i diversi tipi di intervento. Gli autori sottolineano come il doppio setting costituisca lo strumento elettivo per affrontare la triade patogenetica che caratterizza i disturbi da disorganizzazione dell'attaccamento: grave difficoltà nel controllo delle emozioni di attaccamento, deficit metacognitivi e mancata integrazione delle rappresentazioni di sé-con-l'altro. Le argomentazioni a sostegno di questa tesi si accompagnano ad ampie esemplificazioni cliniche.

Summary. The authors present a clinical-theoretical model supporting the specific role of the dual setting in treating severe disorders stemming from attachment disorganization. From the cognitive-evolutionary perspective the activation of disorganized Internal Working Model in the therapeutic relation is the main responsible of the severe relational difficulties which any therapist has to face in treating borderline and dissociative patients. According to the authors, the dual setting gives the therapists a peculiar tool in dealing with the basic deficits characterizing the pathogenic core of those disorders depending from attachment disorganization: attachment's emotions discontrol, metacognitive deficits and loose integration of self-with-others representations. The theoretical argumentations are supported by different clinical vignettes.


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A cura di Geko Sistemi