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Memoria di lavoro nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo: ipotesi sull’integrabilità tra farmacoterapia e psicoterapia

Memoria di lavoro nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo: ipotesi sull’integrabilità tra farmacoterapia e psicoterapia
Riassunto. Viene descritto un modello psicopatologico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) che possa spiegare la natura del meccanismo di azione comune ai farmaci serotoninergici (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) e alle terapie cognitivo-comportamentali che si sono dimostrate efficaci nel trattamento del disturbo. Il meccanismo di azione ipotizzato viene ricondotto ad un deficit di memoria, che è stato dimostrato da vari studi sul DOC. Le terapie cognitivo-comportamentali ed i farmaci serotoninergici possono modificare la funzionalità della memoria operativa e di altri sistemi mentali, che sono essenziali per la pianificazione/ricordo delle azioni e per l'appropriata regolazione degli impulsi aggressivi. Si argomenta l'ipotesi che i pazienti ossessivo-compulsivi abbiano alti livelli di aggressività auto-diretta (crudele critica di se stessi, fino al disprezzo e al disgusto) nelle loro rappresentazioni di sé piuttosto che nel comportamento esplicito. Questa teoria cognitivista del DOC può anche spiegare perché i farmaci serotoninergici siano efficaci anche nel trattamento di altri disturbi: depressione, attacchi di panico, agorafobia e disturbi del controllo degli impulsi.



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A cura di Geko Sistemi